Il paese di Coccobill

29 Novembre 2007

Notizie rilevanti

Archiviato in: Informazione, tv — Tag:, , — coccobill @ 8:25 pm

Risulta rilevante la notizia che Monica Bellucci ha girato una serie di spot per una marca di biancheria intima. Tanto rilevante che sia il TG5 che il TG2 della sera le dedicano un ampio servizio. Immagino che lo stesso abbiano fatto altre testate che non ho avuto modo di seguire. Mi chiedo a cosa sia dovuta tale rilevanza.

Domanda inutile, la Monicona, famosissima attrice italiana dall’espressività (cioè dall’inespressività) quasi paragonabile a quella di Nicoletta Braschi (che rimane un mito assolutamente irraggiungibile), è discretamente carrozzata e negli spot ovviamente mette in luce questa dote. Non che la cosa dispiaccia, per carità, ma mi permetto di ritenere che esistano sicuramente notizie di maggior peso e interesse

Un punto a favore dell’audience e uno in meno all’informazione di qualità.

Palla al centro.

23 Novembre 2007

Scandalo RAI Mediaset

Archiviato in: tv — Tag:, — coccobill @ 12:26 pm

Sono i giorni dello scandalo Rai Mediaset. Dirigenti che si telefonano per concordare i palinsesti in relazione ad eventi di grande rilevanza quali elezioni e decessi papali. Cioè la scoperta dell’acqua calda. Insomma, basta guardare i telegiornali delle due reti per rendersi conto che sono delle copie quasi identiche. Il problema va visto ad un livello diverso.

In realtà, grande problema di fondo è l’esagerato ruolo di ‘agenda setting’ svolto dalla televisione nei giorni nostri. E’ la tv che decide di cosa è necessario parlare, quali sono le notizie importanti e da seguire. Il GdAB vive di tv e lascia che sia il tubo catodico (pardon.. l’Ellecidì) a scandire i ritmi della vita. E’ necessario essere consapevoli di questa realtà.

Personalmente, alla pari di Berlusconi e prima ancora di lui (ma attualmente meno importante) di Martin Luther King, ho un sogno: indire la giornata mondiale senza televisione. Magari in primavera. Magari in un giorno prefestivo. Magari potrebbe servire a capire che possiamo vivere senza tv o quantomeno, che non è il caso di abusarne.

Why not? (ogni riferimento a inchieste giudiziare rese famose dalla tv è puramente casuale)

16 Novembre 2007

Antonello il furbacchione.

Archiviato in: musica — Tag:, — coccobill @ 8:04 pm

Al TG c’erano i funerali del giovane tifoso laziale ucciso dall’agente di polizia. Mi sembra fosse Italia1. Il giornalista dice che, tra l’enorme folla, ci sono anche vari personaggi della politica e dello spettacolo e cita, tra gli altri, Antonello Venditti. Ma guarda un po’, penso, è un sacco che non lo si vede in giro. Comunque mi fa piacere (esclusivamente per lui) che goda ancora di buona salute. Comunque, chissenefrega.

Passano solo un paio di giorni e me lo ritrovo con tanto di Ray-Ban, ad un altro TG (o era sempre lo stesso?) che parla dell’uscita del suo nuovo album. Penso: ma guarda un po’ quel furbacchione di Venditti, per anni non lo vedi e poi ti spunta come uno avvoltoio in un’ occasione decisamente triste ma di grande portata mediatica, esattamente due giorni prima dell’uscita del suo nuovo album…

Proporrei la visione della mitica scena dell’eco in “Fantozzi va in pensione” cambiando “Fantozzi Ragionier Ugo” in “Venditti Cantante Antonello”. 

With compliments.

13 Novembre 2007

La radio, piccolo grande amore.

Archiviato in: radio — Tag: — coccobill @ 10:13 pm

Si somigliano un po’ tutte le radio ascoltabili nella FM italiana. A volte le confondi, anche i suoni e la ‘presenza’ sono simili. Tranne che per la RAI che, modulando a 75Khz, praticamente non si sente. Eppure Fiorello fa un successone, giuro che non sono mai riuscito a sentirlo. C’è qualche eccezione. Una di queste è Radio Maria, cioè, l’unica radio che si ascolta ovunque, almeno su 3 frequenze diverse, persino sulla Cisa. Ma dov’è che ce li hanno i ripetitori? Viene quasi da pensar male.

Vabbè, tanto, da quando sfrutto i viaggi in macchina per risentire le lezioni dell’Unimore, di radio ne ascolto più poca. Però mi dispiace. Per chi come me ha vissuto il periodo d’oro del pionierismo (o piratismo…) radiofonico, questo medium ha sempre il suo bel fascino.

Mi consolo pensando che Coccobill, comunque, non ha l’autoradio sul cavallo (che semmai sarebbe una cavalloradio), e se l’avesse, probabilmente avrebbe qualche difficoltà per alimentarla.

4 Novembre 2007

Usi e costumi del GdAB: Il Fumo.

Archiviato in: Il Gregge degli Astuti Boccaloni, società — Tag:, , — coccobill @ 6:05 pm

Molti esemplari del GdAB usano inspirare aria satura di fumo. Per ottenere questo scopo aspirano l’aria attraverso cilindretti di carta ripieni di foglie di tabacco triturato (a volte vengono usate anche altre piante), che vengono opportunamente incendiati all’estremità. Questi cilindretti vengono denominati sigarette.

Fumare sigarette ha un significato più psicologico che pratico. Il fumo infatti non provoca nessun tipo di piacere fisico nè, peraltro, sensazioni di benessere o appagamento. Tuttavia questo rituale è molto praticato in quanto certifica in maniera inequivocabile l’appartenenza dell’individuo al GdAB, e questo risulta essere una motivazione sufficientemente forte da far passare in secondo piano gli aspetti negativi del fumo ed i suoi effetti devastanti sulla salute.

Le aziende produttrici di sigarette ovviamente sfruttano le leve del Marketing per aumentare il consumo dei loro prodotti noncuranti dei danni che questi producono e dei costi che il GdAB deve sostenere in primo luogo per l’acquisto delle sigarette e, in seconda battuta per curare le malattie di cui il fumo e responsabile. In realtà il responsabile di queste patologie è lo stesso GdAB, il quale è ben conscio dei rischi che corre fumando.

Per cercare di limitare questa nefasta pratica, lo Stato obbliga i produttori di sigarette ad indicare sulle confezioni, frasi che ricordino al GdAB i danni alla salute che il fumo provoca. Il Marketing naturalmente sfrutta quest’obbligo a suo favore scrivendo frasi del tipo “Il fumo provoca il cancro”. Chiunque abbia studiato un minimo di Psicologia Sociale sa benissimo che chi legge una frase di questo tipo reagisce al disagio provato, cercando di minimizzare il rischio con pensieri del tipo: “vabbè, con tanti che fumano magari il cancro verrà a qualcun’altro e non proprio a me”. Insomma, puntando sull’enfatizzazione negativa del danno provocato, si ottiene un effetto deterrente decisamente nullo. Tant’è che pare non ci sia stato nessuno nel GdAB che abbia smesso di fumare per aver letto una di queste affermazioni.

Anzi, il GdAB a smettere di fumare proprio non ci pensa. Questo è vero soprattutto per le femmine del GdAB, che non potrebbero proprio immaginarsi mentre sgommano fuori dal parcheggio del centro commerciale con l’X5, senza la sigaretta in bocca.

In quanto a Coccobill va detto che lui non fuma. La sigaretta che ha spesso tra le labbra è sempre spenta e non si sognerebbe mai di accenderla. Non sopporterebbe di vedere ingiallire il suo sorriso.

1 Novembre 2007

Il Gregge degli Astuti Boccaloni

Archiviato in: Il Gregge degli Astuti Boccaloni — coccobill @ 7:28 pm

Gli Astuti Boccaloni sono curiosi mammiferi presenti in ogni angolo del globo. Amano radunarsi in greggi coordinati da una forza misteriosa chiamata Marketing. I loro raduni si avvengono soprattutto nei week-end e prefestivi vari e si svolgono prevalentemente in spazi chiusi denominati Centri Commerciali. Il GdAB è un mondo complesso che merita un attento studio, vedremo di approfondire l’argomento. Coccobill comunque non è interessato nè al GdAB nè ai centri commerciali. Forse perchè lì non ci sono sellerie.

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